Cronaca | Parma Lun 15/03/2010
Week-end in viola
Un fine settimana color viola, nel segno del “leggiadro piccolo fiore” (così lo definì la Duchessa Maria Luigia) che con Parma ha uno storico legame. È ricchissimo il programma di “ViolaParma”, vero e proprio festival che dal 19 al 21 marzo, non a caso in occasione dell’inizio della primavera, propone una ventina di appuntamenti tra Parma, Sala Baganza e i Boschi di Carrega. Protagonista e ispiratrice, appunto, la viola, fil rouge di un calendario che spazierà dagli incontri alle mostre, dai concerti ai mercati floreali, dalle ludoteche alle visite “verdi” e alle occasioni culturali.
ViolaParma è ideato dalla Provincia in collaborazione con il Comune di Parma, ed è realizzato grazie al contributo di Banca Monte Parma e con la partecipazione del Comune di Sala Baganza, del Parco dei Boschi di Carrega, dell’Istituto d’arte Toschi, dell’Itas Bocchialini e di numerosi altri soggetti, come l’Associazione Kairos e Parmacolorviola.
Preziosa eredità di Maria Luigia, la duchessa che amava circondarsi di viola e di viole, coltivandole personalmente e incoraggiando la ricerca di quello che poi diventò un celebre profumo, la viola torna protagonista a Parma e in provincia con quest’iniziativa originale, appuntamento che nelle intenzioni degli organizzatori si vorrebbe ripetere ogni anno per dispensare “esperienze polisensoriali” durante ogni primo week-end di primavera, promuovendo la ricerca di un dialogo tra natura e cultura.
“È un omaggio a un simbolo della nostra città e del nostro territorio, molto amato dalle donne, che nel tempo è stato rappresentato nelle forme più diverse: dai profumi ai gadget e ai prodotti alimentari. Parma deve a questo fiore anche una sua proiezione nel mondo: si può dire che la violetta rappresenti infatti uno degli ambasciatori del Parmense – ha detto l’assessore provinciale Marcella Saccani, presentando l’iniziativa questa mattina al Parma Point -. È a Maria Luigia che dobbiamo l’amore, la passione e la cura per questo fiore, che cresce spontaneamente nelle nostre campagne.”
“Sala Baganza è coinvolta perché Maria Luigia ha vissuto nella nostra Rocca – ha spiegato il sindaco di sala Baganza Cristina Merusi -. ViolaParma sarà un’occasione non solo per apprezzare la violetta ma anche per scoprire i boschi di Carrega e il nostro Giardino, tanto amato dalla Duchessa, che abbiamo inaugurato lo scorso anno”.
“Parliamo di uno degli argomenti che la Duchessa apprezzava di più in tema “botanico”: ci sono diversi scritti che infatti testimoniano di questo suo particolare interesse per la viola. È quindi una manifestazione che ci riporta alle nostre origini” – ha affermato l’assessore all’Ambiente del Comune di Parma Cristina Sassi, che ha aggiunto: “Questo è sicuramente il modo migliore per dare il benvenuto alla primavera”.
Entrando nelle Serre della Duchessa al Giardino ducale o passeggiando per l’Orto botanico, ascoltando un brano musicale al Museo Glauco Lombardi o raccogliendo le viole appena sbocciate nel Parco Boschi di Carrega, sarà facile avvertire la delicatezza di un fiore che con nuovi odori, sapori e sentori avvolge i sensi evocando antiche percezioni. Già musei a cielo aperto per la loro ricerca estetica, i luoghi in cui si svolgerà il “festival” sono la cornice ideale per un dialogo tra natura e cultura: sia perché depositari di raffinati intrecci di natura storica, sia perché tradizionalmente legati ai fiori e soprattutto alla violetta.
Ricchissimo, si diceva, il programma. Tra gli eventi principali venerdì 19 l’anteprima del festival con l’incontro tra i giovani del Liceo d’arte Toschi e lo stilista Elio Fiorucci, sabato 20 il Mercato Parmacolorviola in Piazzale della Steccata, la mostra “Reflets des Violettes” al Parma Point, l’apertura speciale dell’Orto botanico e delle serre della Duchessa nel Giardino Ducale (con esposizione di viole a cura dell’Istituto agrario Boccalini), la mostra “Monocromia violaparma” alla gipsoteca dell’Accademia di belle arti; domenica 21 la prosecuzione delle attività a Parma (mercato in Steccata, Orto botanico, Parma Point), il recital “Fiori musicali” al Museo Glauco Lombardi e numerosi eventi a Sala Baganza: la visita guidata alla Rocca Sanvitale e al Giardino farnesiano e, ai Boschi di Carrega, l’inaugurazione della mostra di acquerelli di Tina Gozzi, il punto ristoro di “Le delizie di Ori” con la viola come ingrediente principale della pasticceria, la Ludoteca Violaparma (laboratorio e giochi sensopercettivi), le visite guidate al giardino della Villa Casino dei Boschi alla ricerca di viole spontanee.
Nel corso della conferenza di questa mattina al Parma Point è stata anche presentata la speciale Torta Viola di Parma, creata dalla bottega dolciaria “Le delizie di Ori”. “Questa torta è la rivisitazione di una vecchia ricetta di mia nonna, quella del pan dolce, a cui abbiamo pensato appunto di legare la violetta di Parma – ha spiegato Luca Ori -. Un dolce soffice e ricco di burro che ci riporterà ai sapori di un tempo”.
La torta Viola di Parma sarà in vendita anche al Parma Point, che sarà “vestito di viola” fino a fine marzo con angoli allestiti ad hoc: un punto “viola” con profumi, dolciumi, quaderni, segnalibri, cioccolatini e altri gadget, e uno spazio espositivo che raccoglie porcellane, acquerelli, stampe, cartoline e altro.
Alla presentazione di questa mattina erano presenti tra gli altri Giuseppe Caltabiano di Banca Monte Parma, il dirigente scolastico dell’Istituto Toschi Roberto Pettenati con docenti e studenti, e una rappresentanza dell’Istituto Bocchialini.
I luoghi di ViolaParma
Parma Point - Piazzale della Pace - Piazza della Steccata - Orto Botanico - Giardino Ducale - Museo Glauco Lombardi - Istituto d’Arte Paolo Toschi e Accademia di Belle Arti - Sala Baganza, Centro Parco Casinetto e Giardino dei Boschi di Carrega - Sala Baganza, Rocca Sanvitale
Per informazioni:
Parma Point
Strada Garibaldi – Parma
Tel. 0521 931800
www.turismo.parma.it
ViolaParma è ideato dalla Provincia in collaborazione con il Comune di Parma, ed è realizzato grazie al contributo di Banca Monte Parma e con la partecipazione del Comune di Sala Baganza, del Parco dei Boschi di Carrega, dell’Istituto d’arte Toschi, dell’Itas Bocchialini e di numerosi altri soggetti, come l’Associazione Kairos e Parmacolorviola.
Preziosa eredità di Maria Luigia, la duchessa che amava circondarsi di viola e di viole, coltivandole personalmente e incoraggiando la ricerca di quello che poi diventò un celebre profumo, la viola torna protagonista a Parma e in provincia con quest’iniziativa originale, appuntamento che nelle intenzioni degli organizzatori si vorrebbe ripetere ogni anno per dispensare “esperienze polisensoriali” durante ogni primo week-end di primavera, promuovendo la ricerca di un dialogo tra natura e cultura.
“È un omaggio a un simbolo della nostra città e del nostro territorio, molto amato dalle donne, che nel tempo è stato rappresentato nelle forme più diverse: dai profumi ai gadget e ai prodotti alimentari. Parma deve a questo fiore anche una sua proiezione nel mondo: si può dire che la violetta rappresenti infatti uno degli ambasciatori del Parmense – ha detto l’assessore provinciale Marcella Saccani, presentando l’iniziativa questa mattina al Parma Point -. È a Maria Luigia che dobbiamo l’amore, la passione e la cura per questo fiore, che cresce spontaneamente nelle nostre campagne.”
“Sala Baganza è coinvolta perché Maria Luigia ha vissuto nella nostra Rocca – ha spiegato il sindaco di sala Baganza Cristina Merusi -. ViolaParma sarà un’occasione non solo per apprezzare la violetta ma anche per scoprire i boschi di Carrega e il nostro Giardino, tanto amato dalla Duchessa, che abbiamo inaugurato lo scorso anno”.
“Parliamo di uno degli argomenti che la Duchessa apprezzava di più in tema “botanico”: ci sono diversi scritti che infatti testimoniano di questo suo particolare interesse per la viola. È quindi una manifestazione che ci riporta alle nostre origini” – ha affermato l’assessore all’Ambiente del Comune di Parma Cristina Sassi, che ha aggiunto: “Questo è sicuramente il modo migliore per dare il benvenuto alla primavera”.
Entrando nelle Serre della Duchessa al Giardino ducale o passeggiando per l’Orto botanico, ascoltando un brano musicale al Museo Glauco Lombardi o raccogliendo le viole appena sbocciate nel Parco Boschi di Carrega, sarà facile avvertire la delicatezza di un fiore che con nuovi odori, sapori e sentori avvolge i sensi evocando antiche percezioni. Già musei a cielo aperto per la loro ricerca estetica, i luoghi in cui si svolgerà il “festival” sono la cornice ideale per un dialogo tra natura e cultura: sia perché depositari di raffinati intrecci di natura storica, sia perché tradizionalmente legati ai fiori e soprattutto alla violetta.
Ricchissimo, si diceva, il programma. Tra gli eventi principali venerdì 19 l’anteprima del festival con l’incontro tra i giovani del Liceo d’arte Toschi e lo stilista Elio Fiorucci, sabato 20 il Mercato Parmacolorviola in Piazzale della Steccata, la mostra “Reflets des Violettes” al Parma Point, l’apertura speciale dell’Orto botanico e delle serre della Duchessa nel Giardino Ducale (con esposizione di viole a cura dell’Istituto agrario Boccalini), la mostra “Monocromia violaparma” alla gipsoteca dell’Accademia di belle arti; domenica 21 la prosecuzione delle attività a Parma (mercato in Steccata, Orto botanico, Parma Point), il recital “Fiori musicali” al Museo Glauco Lombardi e numerosi eventi a Sala Baganza: la visita guidata alla Rocca Sanvitale e al Giardino farnesiano e, ai Boschi di Carrega, l’inaugurazione della mostra di acquerelli di Tina Gozzi, il punto ristoro di “Le delizie di Ori” con la viola come ingrediente principale della pasticceria, la Ludoteca Violaparma (laboratorio e giochi sensopercettivi), le visite guidate al giardino della Villa Casino dei Boschi alla ricerca di viole spontanee.
Nel corso della conferenza di questa mattina al Parma Point è stata anche presentata la speciale Torta Viola di Parma, creata dalla bottega dolciaria “Le delizie di Ori”. “Questa torta è la rivisitazione di una vecchia ricetta di mia nonna, quella del pan dolce, a cui abbiamo pensato appunto di legare la violetta di Parma – ha spiegato Luca Ori -. Un dolce soffice e ricco di burro che ci riporterà ai sapori di un tempo”.
La torta Viola di Parma sarà in vendita anche al Parma Point, che sarà “vestito di viola” fino a fine marzo con angoli allestiti ad hoc: un punto “viola” con profumi, dolciumi, quaderni, segnalibri, cioccolatini e altri gadget, e uno spazio espositivo che raccoglie porcellane, acquerelli, stampe, cartoline e altro.
Alla presentazione di questa mattina erano presenti tra gli altri Giuseppe Caltabiano di Banca Monte Parma, il dirigente scolastico dell’Istituto Toschi Roberto Pettenati con docenti e studenti, e una rappresentanza dell’Istituto Bocchialini.
I luoghi di ViolaParma
Parma Point - Piazzale della Pace - Piazza della Steccata - Orto Botanico - Giardino Ducale - Museo Glauco Lombardi - Istituto d’Arte Paolo Toschi e Accademia di Belle Arti - Sala Baganza, Centro Parco Casinetto e Giardino dei Boschi di Carrega - Sala Baganza, Rocca Sanvitale
Per informazioni:
Parma Point
Strada Garibaldi – Parma
Tel. 0521 931800
www.turismo.parma.it


