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utenti connessi: 13   gio  09/09/2010 |
Sport | Parma   Mer 10/03/2010

LEONARDI: “ALLODI IL MIO MAESTRO, NON MOGGI”

LEONARDI: “ALLODI IL MIO MAESTRO, NON MOGGI”

L’amministratore delegato del Parma FC Pietro Leonardi, ieri, martedì 9 marzo 2010, ha concluso la sua lezione agli studenti del Moss –il master in Organizzazione dello sport e dello spettacolo sportivo, istituito dall’Università di Parma, con la collaborazione di StageUp sport & leisure business – ricordando la figura di Italo Allodi, il padre di tutti i direttori sportivi:
“Tutti mi dicono che il mio maestro è stato Moggi: Moggi io l’ho ringraziato per i cinque anni che ho fatto, ho appreso qualcosa, è stata una palestra, ma il mio vero maestro è stata un’altra persona che purtroppo non c’è più, Italo Allodi. Non sono stato un suo dipendente, ma sono stato veramente un suo allievo. Quando io ero all’Empoli – ero quasi agli inizi, parliamo di un po’ di tempo fa – lui aveva smesso perché, poverino, aveva avuto l’ictus, e viveva a Coverciano, una vita da gran signore, con il maggiordomo, però era da solo, dopo che aveva creato questo nostro ruolo – perciò tutti dovremmo andare davanti alla sua tomba e portargli un fiore, perché ha creato un ruolo, perché non c’era il Direttore Sportivo – era stato da tutti abbandonato. E quest’uomo, vi posso garantire – lo dico sempre perché voglio essere megafono di un personaggio che non c’è più, che ha dato tanto nel calcio – è morto di una malattia molto strana: non l’ictus, è morto di vergogna, cioè lui si vergognava dell’immagine che non poteva più trasmettere. Si è lasciato andare. Allora, tutti i giovedì, questa persona qui mi chiamava “Non vieni dal tuo maestro?” ed andavamo a cena io e lui. E ogni volta che andavo lì, io, egoisticamente, mi dicevo gli faccio compagnia, però io esco da qui che qualche cosa ho appreso. A parte le piccole sfumature, quando mi diceva, prima di comprare un giocatore controlla con chi è sposato, vacci a cena con gli amici, e tutto il resto, mi diceva: stai attento, perché se hai un allenatore e un gruppo di giocatori che stai sempre a levare, e qualcosa devi modificare perché sono stonati, questa frase diceva tutto e niente, cioè se uno arriva sempre a levare, vuol dire che è fuori tempo, perciò non può fare questo mestiere…”
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