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Domenico Pozzovivo 2° al Giro della Romagna
Sport | Dom 05/09/2010

Domenico Pozzovivo 2° al Giro della Romagna

Rimini - Altra ottima prestazione dello scalatore lucano, battuto solo da Sinkewitz
Monia Baccaille tricolore anche nell'Omnium
Sport | Sab 28/08/2010

Monia Baccaille tricolore anche nell'Omnium

Roma - Terzo titolo italiano su pista per la perugina
GranDucato Parma Rugby: pareggio a Rovigo
Sport | Sab 28/08/2010

GranDucato Parma Rugby: pareggio a Rovigo

Colorno -
COPRA MORPHO BAKERY
Sport | Ven 27/08/2010

COPRA MORPHO BAKERY

Piacenza - Mario Boni dalla casacca all'abito dirigenziale
''Orgogliosi del ciclismo piacentino''
Sport | Mer 25/08/2010

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Piacenza -
Guderzo e Baccaille tricolori nell'inseguimento a squadre
Sport | Mer 25/08/2010

Guderzo e Baccaille tricolori nell'inseguimento a squadre

Mori - Conquistato l'oro nella prima giornata del Campionato Italiano su Pista
Gli Aironi si aggiudicano l’Adidas Cup 2010
Sport | Lun 23/08/2010

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Colorno -
Team Endurancenter Trenkwalder Paracycling: una maglia iridata e tre argenti
Sport | Lun 23/08/2010

Team Endurancenter Trenkwalder Paracycling: una maglia iridata e tre argenti

Parma - Ottimo bottino ai campionati mondiali di paraciclismo corsi in Canada: oro per Tarlao nella crono, due argenti per Farroni e uno per Bargna
Sport | Lun 23/08/2010

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Parma - Ottimo bottino ai campionati mondiali di paraciclismo corsi in Canada: oro per Tarlao nella crono, due argenti per Farroni e uno per Bargna
Sport | Lun 23/08/2010

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La nuova stagione agonistica
Sport | Ven 20/08/2010

La nuova stagione agonistica

Piacenza -
Dalla under 16 arrivano Debora Carini e Alice Pizzasegola
Sport | Ven 20/08/2010

Dalla under 16 arrivano Debora Carini e Alice Pizzasegola

Piacenza - La Rebecchi Volley Piacenza continua a seguire decisa la linea verde ed e' lieta di annunciare la promozione in prima squadra delle giovanissime Debora Carini e Alice Pizzasegola, entrambe provienenti dalla RebecchiLupa Piacenza under 16.
COPRA MORPHO BAKERY
Sport | Mer 18/08/2010

COPRA MORPHO BAKERY

Piacenza - Le giovanili nelle mani di Luca Polesinanti
Chiappafreddo medaglia di bronzo con la Grecia juniores
Sport | Mar 17/08/2010

Chiappafreddo medaglia di bronzo con la Grecia juniores

Piacenza - La nazionale greca guidata da Gianni Caprara e dal vice Mauro Chiappafreddo, da quest'anno primo allenatore della Rebecchi Volley Piacenza, ha ottenuto un ottima medaglia di bronzo nel Campionato Balcanico Femminile Juniores.
Rugby Colorno Summer Camp 2010: a settembre si replica
Sport | Lun 09/08/2010

Rugby Colorno Summer Camp 2010: a settembre si replica

Colorno -
Monia Baccaille quarta alla Route de Franceþ
Sport | Lun 09/08/2010

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Francia - Settima piazza per Antoshina nel prologo della corsa francese
Agli studenti del Rondani il censimento degli impianti comunali
Sport | Sab 07/08/2010

Agli studenti del Rondani il censimento degli impianti comunali

Parma - Un vero e proprio censimento anagrafico e tecnico, con tanto di rilievi topografici e caratteristiche quali-quantitative: il database finale verra' utilizzato dai tecnici del Comune per redigere il Global service di manutenzione degli impianti sportivi
Anna Grizzo nelle Parma Volley Girls
Sport | Sab 07/08/2010

Anna Grizzo nelle Parma Volley Girls

Parma - La schiacciatrice-opposto ventiseienne si e' messa in luce nell'ultima stagione in serie A1 con la maglia della Riso Scotti Pavia
Pallamano: il calendario del campionato
Sport | Sab 07/08/2010

Pallamano: il calendario del campionato

Parma - L'AZETA Cariparma esordira' in trasferta il 2 ottobre in un derby con il Romagna di Domenico Tassinari
MacignoVivo - trekking e attivita' outdoor
Sport | Sab 07/08/2010

MacignoVivo - trekking e attivita' outdoor

Parma - Nordic Walking al Parco, escursione in notturna al Cippo del Montefuso..ce n'e' per tutti i gusti. Ecco come partecipare

Appuntamenti

Sala Baganza | Sab 11/09/2010
“Un po’ per gioco, un po’ per sport”
“Un po’ per gioco, un po’ per sport”
Nel giardino della Rocca: scherma, pattinaggio, hockey, fitness, tamburello, handball, sollevamento pesi, arti marziali, danza, minigolf, football americano, rugby, baseball, Strike Zone e altro ancora. Un week end di divertimento sperimentando le discipline con atleti e tecnici. Tutto ad ingresso libero. Scalare una roccia, scoprire i segreti delle arti marziali, sperimentare passi di scherma, tentare un lancio di baseball, imparare le tecniche e le strategie del football americano o del rugby. Si potrà fare tutto questo e anche di più all’iniziativa “Un po’ per gioco, un po’ per sport”, l’evento ludico sportivo ad ingresso libero che si terrà sabato 11 e domenica 12 settembre a Sala Baganza. Oltre venti discipline saranno infatti presenti nel giardino della Rocca Sanvitale, le società sportive metteranno a disposizione attrezzature e allestimenti per far provare i vari sport ai partecipanti. In programma anche una partita di pallavolo che vedrà in campo la nazionale italiana over 50. La manifestazione è rivolta a tutti, bambini, ragazzi, adulti e rientra nel programma del Festival del Prosciutto.
Traversetolo | Sab 11/09/2010
GUTTUSO Passione e Realtà
GUTTUSO Passione e Realtà
Anticipa le celebrazioni per l'imminente Centenario della nascita, l'importante esposizione che a Renato Guttuso dedica, dall'11 settembre all'8 dicembre, la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, nel parmense.
Una mostra a suo modo completa, nel senso che presenta opere fondamentali per tutti i maggiori momenti dell'attività artistica del maestro. Comprese alcune celebri icone come La spiaggia, Comizio, Spes contra spem, Caffè Greco, eccezionalmente prestato dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.
Una mostra antologica, quindi, che prende idealmente spunto dalle quattro opere di Guttuso presenti nella collezione permanente della Magnani Rocca e dal cospicuo fondo epistolare che mette in luce i rapporti tra il maestro e Luigi Magnani. Una motivazione ulteriore viene dal ricordo della grande mostra che nel 1963 Parma dedicò a Guttuso, mostra in cui era esposto il monumentale olio La spiaggia (4,5 metri di base) che il maestro di Bagheria destinò alla Galleria Nazionale di Parma e che sarà tra i capolavori presentati alla Magnani Rocca.
Sessantacinque opere, sceltissime, per documentare l'intensità espressiva del momento formativo, all'inizio degli anni trenta, il sentito realismo espressionista, fino al vitalismo rinnovato della sua ultima stagione.
Queste le sezioni su cui si dipana il percorso espositivo: "l'artista, il suo mondo, gli amici; i ritratti"; "il realismo sociale e bellico, il lavoro, la politica"; "la vita collettiva/la solitudine, i divertimenti, il realismo allegorico, l'eros"; "gli interni, le nature morte, i paesaggi". Per offrire ai visitatori l'opportunità di confrontarsi con un artista che aveva un'idea forte della funzione dell'arte nella società, una concezione che oltrepassava le mura dello studio; al di fuori, dentro o contro movimenti artistici, che lo vedono protagonista o escluso, spesso polemista sanguigno e colto.
Oggettivamente Guttuso è stato per più di cinquant'anni uno straordinario testimone dei tempi, in grado di rappresentare con le sue opere, ma anche coi suoi scritti, il realismo della condizione umana con le sue sofferenze, i suoi miti, le sue passioni. Lui che in politica e in amore trasfuse passione viscerale, offrendo spunti frequenti ai rotocalchi, al punto da divenire, in vita e ancor più dopo la morte, uno dei personaggi più citati dalle cronache.
Se La spiaggia, Comizio, Caffè Greco, Spes contra spem sono le icone, certamente alta è la qualità anche delle altre opere proposte dalla mostra: a cominciare dalle splendide, drammatiche nature morte che, negli anni quaranta, facevano presagire la tragedia della guerra e della catastrofe, fra realismo organolettico e narrativo postcubista. Oppure i personaggi del "realismo sociale" e poi di quello "esistenziale" degli anni cinquanta, fino alle situazioni del suo particolare "realismo memoriale", evocativamente visionarie.
Oltre che dal museo madrileno le opere provengono da importanti musei italiani e da celebri collezioni, come la Collezione Barilla d'Arte Moderna, la Collezione Bocchi e la Fondazione Francesco Pellin, originata, quest'ultima, dal rapporto di amicizia fra il pittore e l'industriale varesino Pellin, testimoniata da una raccolta di opere guttusiane di grande bellezza e dal sostegno mecenatesco alla pubblicazione del Catalogo Generale del pittore, curato da Enrico Crispolti, autore anche del saggio principale del catalogo della mostra.
Dalla mostra emerge un artista capace di intessere rapporti con altri artisti, anche impegnati in discipline diverse: scrittori come Moravia - raffigurato da Guttuso in un celebre ritratto - , scultori come Manzù - che gli dedicò il monumento funebre di Bagheria dove è sepolto - , musicisti come Nono, poeti come Pasolini, Montale, Neruda grandi maestri della pittura come Picasso, Sutherland, ebbero con lui rapporti di amicizia e di feconda collaborazione artistica.
E anche per questa visione olistica dell'arte, Guttuso trova comunanza di linguaggio con Luigi Magnani, imprenditore ma soprattutto uomo di cultura che, nella sua magnifica dimora, si circondò di opere d'arte che comprendono Gentile da Fabriano Dürer, Tiziano, Van Dyck, Rubens, Füssli, Goya, Canova, Monet, Cézanne, ma anche una emozionante sequenza di artisti a lui contemporanei e spesso amici, Morandi, De Pisis, lo stesso Guttuso.

GUTTUSO. Passione e Realtà
Mostra e catalogo a cura di Stefano Roffi con saggio in catalogo di Enrico Crispolti e interventi di Alberto Mattia Martini e Stefano Roffi. Edizioni Gabriele Mazzotta.
Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4,
Parma - Mamiano di Traversetolo.
Dall'11 settembre all'8 dicembre 2010.
Orario: dal martedì al venerdì orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
sabato, domenica e festivi orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Ingresso: ? 8,00 valido anche per le raccolte permanenti - ? 4,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148 Fax 0521 848337 info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it
Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre.

Prorogata a sabato 25 settembre la data di  scadenza del Premio “Economia Verde Emilia Romagna”, l’iniziativa di Legambiente rivolta alle aziende della regione promotrici di politiche imprenditoriali a favore dell’ambiente

 

Il termine per presentare le candidature è stato posticipato di venti giorni a seguito delle diverse richieste da parte dei candidati di avere maggiore tempo a disposizione dopo il fermo estivo.

 

L’iniziativa, organizzata da Legambiente Emilia Romagna, col contributo di Coldiretti Emilia Romagna e i patrocini della Regione Emilia Romagna, Aster, Anit e Unioncamere Emilia Romagna, era stata presentata sabato 12 giugno 2010 a Bologna presso la sede di Legambiente regionale.

 
La Regione E.R. è protagonista della prima edizione di Ortofabbrica, primo contest di Creatività Sostenibile ideato da Angelo Grassi in collaborazione con Romagna Creative District e CNA Forlì-Cesena, che si terrà a Gambettola (FC), presso Fabbrica dal 1° al 3 Ottobre 2010.
 
Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere che, per la prima volta in Italia,  riunisce e mette in relazione i talenti creativi - designer, artisti, stilisti, architetti - e il mondo istituzionale - docenti, dirigenti pubblici, imprenditori, categorie professionali - attraverso la condivisione dei valori di ecosostenibilità, qualità, innovazione e recupero.
 
L’obiettivo della manifestazione è creare una vetrina di rilievo internazionale che dia la possibilità ai creativi di presentare le proprie ricerche e agli addetti ai lavori di valutarle e confrontarsi sulle problematiche più attuali legate a questi temi. A questo scopo, lo scorso marzo, Angelo Grassi e Romagna Creative District hanno indetto un bando di gara - Ortofabbrica Contest - con l’invito a presentare progetti che rispondessero ai requisiti di innovazione, sviluppo, eco-compatibilità.
Le proposte pervenute sono state valutate e selezionate da un’apposita commissione e saranno esposte a Fabbrica, ex-cementificio recuperato e attualmente adibito a centro polifunzionale dedicato al design e alle arti.
La sede dispone di ampi spazi interni, ciascuno ristrutturato nel rispetto della fisionomia originaria, nei quali verranno allestiti i progetti di oggettistica e arredo, mentre gli enormi cortili e le terrazze accoglieranno le architetture per esterni e gli allestimenti paesaggistici.
 
Alla manifestazione sarà presente una giuria scientifica che avrà modo di valutare accuratamente i progetti, di confrontarsi con gli espositori e di scegliere chi meglio avrà saputo coniugare senso estetico e funzionalità, innovazione e sostenibilità, qualità e recupero di materiali e metodi produttivi artigianali.
Il premio del valore di € 3000.00 sarà pubblicamente consegnato al vincitore al termine della manifestazione.
 
I temi affrontati dai creativi nella sezione espositiva saranno inoltre parallelamente verbalizzati con un ricco programma di eventi collaterali. L’eccezionale presenza dei più importanti rappresentanti di settore ha infatti consentito di realizzare una vasta serie di conferenze, presentazioni, workshop, tavole rotonde, ma anche mostre e proiezioni video, tutte dedicate ai temi della creatività sostenibile. Si tratta di un’occasione rara per vedere finalmente il mondo della creatività, le imprese e gli enti pubblici a confronto su problemi di estrema attualità e di indubbia rilevanza in tempi di crisi economica.
 
Ortofabbrica esce così dagli schemi tradizionali dei premi di design e delle fiere per diventare momento di conoscenza, confronto, aggiornamento e networking. Unica in Italia, l’iniziativa è una grande opportunità professionale per i giovani talenti, un momento di dialogo reale tra istituzioni e addetti ai lavori, ma anche, come nella migliore tradizione dell’ospitalità romagnola, occasione di relax e intrattenimento.
 
 
Ortofabbrica nasce nel 2009 con Angelo Grassi in occasione di Zona Tortona Design, durante il Salone del Mobile di Milano. L’idea di riunire in un unico “orto” diversi linguaggi creativi indirizzati verso eco-compatibilità e rigenerazione dei materiali riscuote un grandissimo successo non solo tra visitatori appassionati, ma anche tra addetti ai lavori, nazionali ed internazionali, attenti alle tematiche del rispetto ambientale e della tradizione  artigiana. Ciò spinge Angelo Grassi a trasformare Ortofabbrica in un vero e proprio brand, operazione che si concretizza con la nascita del primo contest  di creatività sostenibile. Ortofabbrica diventa pertanto un’occasione per dare spazio e visibilità a tutte le forme creative e artistiche, dall’architettura al design ed altro ancora, che perseguono i valori dell’eco-sostenibilità e del recupero di dimenticati metodi produttivi. 
Il lavoro svolto per arrivare alla realizzazione di questo complesso progetto parte da molto lontano, da Fabbrica nello specifico, l’ex cementificio acquistato da Angelo Grassi oltre 20 anni fa e oggi centro polifunzionale dedicato al design, all’arte, allo spettacolo e alla musica. La filosofia che regge e muove Ortofabbrica è già tutta in quell’edificio che racconta la possibilità di recuperare il passato per innovare il presente, di conciliare il senso estetico e la funzionalità delle cose, di vivere con qualità e pienezza la vita.
 
Romagna Creative District nasce nel gennaio 2009 come progetto di sviluppo territoriale, un social business network della creatività che metta in rete PMI, Istituzioni Pubbliche e private, per promuovere il territorio e la sua dotazione culturale e artistica. Vuole essere un attivatore sociale, culturale, politico ed economico, attraverso l’innovazione e la creatività sul sistema imprenditoriale e, soprattutto, sui giovani.
Ideato e realizzato grazie alla collaborazione di due aziende (matitegiovanotte.forlì e Soluzioni di Simone Medri) con l’Associazione CNA di Forlì-Cesena è entrato come progetto all’interno degli eventi nazionali nell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione.
 
 
INFO:
Angelo Grassi & C. s.n.c.
Tel. 0547 52115 fax 0547 59302
info@angelograssi.it www.angelograssi.it

La Congregazione per le Cause dei Santi della Curia Vaticana ha deciso la data della beatificazione di Madre Maria Adorni fondatrice delle Suore Ancelle dell’Immacolata di Parma.

Avverrà domenica 3 ottobre p.v. proprio a Parma.

Sarà una delle prime beatificazioni che avverrà a livello locale. Successivamente verranno comunicate le modalità con cui avverrà tale importante avvenimento per la Suore Ancelle dell’Immacolata (dette anche suore del Buon Pastore) e per tutta la Diocesi di Parma.

Ferrara | Dom 17/10/2010
CHARDIN Il pittore del silenzio
CHARDIN Il pittore del silenzio
«Noi usiamo i colori ma quello con cui dipingiamo è il sentimento». Con queste parole, Jean-Baptiste Siméon Chardin (1699-1779), contrapponendosi alle regole accademiche allora in voga, amava descrivere il suo modo di fare arte e la sua poetica.
A questo grande protagonista dell'arte del Settecento, uno dei più straordinari pittori di tutti i tempi, Ferrara Arte dedicherà dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 un'importante mostra, la prima mai consacrata all'artista nel nostro paese. L'esposizione è organizzata in collaborazione con il Museo del Prado di Madrid, che la ospiterà dopo la tappa italiana, ed è curata da Pierre Rosenberg, massimo esperto di Chardin, membro dell'Académie Française e già direttore del Musée du Louvre.

Chardin è l'artista francese che ha avuto maggior influenza sulla pittura moderna. L'aver elevato gli oggetti di uso quotidiano e i gesti delle persone comuni a materia di rappresentazione artistica ne fa il vero erede di Vermeer e, al contempo, il punto di riferimento per artisti del calibro di Cézanne, Matisse, Braque e Morandi. Ma Chardin non è solo uno dei più influenti artisti del Settecento, è anche uno dei più originali. Egli infatti rifiuta, sin da giovanissimo, i percorsi didattici accademici ed è uno dei pochi a non aver mai effettuato il viaggio in Italia. Tra tutti i generi pittorici evita proprio quelli che nella Francia del secolo dei lumi sancivano la statura e la fortuna degli artisti, e cioè i dipinti di soggetto storico o mitologico.
Nonostante ciò, nel 1728 l'Académie Royale de Peinture et de Sculpture - alla quale Chardin aveva sottoposto la propria candidatura con le prime impressionanti nature morte - riconosce il suo talento e lo accoglie nei suoi ranghi come pittore di frutta e di animali. La scelta del genere della natura morta, apparentemente minore, non ne vincola il successo e Chardin si impone presto sulla competitiva scena parigina. Nel corso del decennio successivo, egli estende la propria ricerca anche alla figura umana, effigiata perlopiù in ambienti domestici e nello svolgimento di semplici mansioni quotidiane, in scene in cui i ceti più umili sono associati ai rampolli della borghesia francese. Nascono così capolavori come Il garzone d'osteria, La governante o Il giovane disegnatore ai quali si affiancano le toccanti raffigurazioni delle attività ricreative dei giovani come le Bolle di sapone, la Bambina che gioca col volano o il Bambino con la trottola.
In ciascuna di queste opere, attraverso una tecnica pittorica stupefacente, incentrata sul rapporto tra tono e colore e sulla variazione degli effetti di luce sugli oggetti e sulle persone, l'artista riesce a trasmettere all'osservatore l'emozione provata di volta in volta di fronte al soggetto. È con questo spirito che Chardin dipinge, ad esempio, il Mazzo di fiori (c. 1755) uno degli esiti più alti della sua arte, dove la straordinaria freschezza di esecuzione e la tavolozza dai colori audaci appaiono del tutto inedite rispetto alle opere dei suoi contemporanei.
Il successo dell'innovativa pittura di Chardin è registrato dalle reazioni del pubblico alle tele che l'artista espone al Salon a partire dal 1737. Entusiasti, ad esempio, i pareri di alcuni intellettuali tra cui Denis Diderot, che nel 1763 osanna pubblicamente il realismo delle nature morte del pittore. Chardin è molto apprezzato anche dal re di Francia Luigi XV, al quale il pittore dona la Madre laboriosa e il Benedicite, ricevendo in cambio la stima del sovrano e, nel 1757, il grande privilegio di dimorare e lavorare al Louvre.
Verso il 1770 i problemi di salute lo inducono a rallentare l'attività e ad abbandonare progressivamente la tecnica ad olio. Con un gruppo di ritratti a pastello si conclude la lunga carriera di un artista che per tutta la vita aveva concepito la pittura come un mezzo per conoscere la realtà, evitando con cura i contenuti aneddotici, e mirando a raggiungere un'arte senza tempo che riflettesse un'armoniosa perfezione tra forma ed emozione.

La mostra di Ferrara e Madrid offrirà l'occasione di ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico di Chardin attraverso un'ampia selezione di opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. La rassegna spazierà così dalle nature morte giovanili alle scene di genere della prima maturità, fino al ritorno agli oggetti degli anni Cinquanta e agli straordinari capolavori dell'ultimo periodo.
Un appuntamento che si preannuncia imperdibile e che aspira a far scoprire al pubblico italiano un'artista che Vincent Van Gogh riteneva «grande come Rembrandt».

CHARDIN. Il pittore del silenzio. Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 17 ottobre 2010 - 30 gennaio 2011. La mostra, a cura di Pierre Rosenberg, è organizzata da Ferrara Arte e dal Museo Nacional del Prado di Madrid, in collaborazione con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, il Comune di Ferrara, la Provincia di Ferrara, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, la Cassa di Risparmio di Ferrara e Parsitalia Real Estate. Catalogo a cura di Pierre Rosemberg edito da Ferrara Arte.
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19.00
Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
Forlì | Sab 29/01/2011
MELOZZO DA FORLI'
MELOZZO DA FORLI'
Dal 29 gennaio al San Domenico
Melozzo da Forlì: la mostra più completa mai proposta
I capolavori di Mantegna, Piero della Francesca, Bramante e Raffaello
affiancheranno quelli del maestro forlivese



"Senza Melozzo, il Cinquecento di Raffaello e Michelangelo non sarebbe mai esistito". L'opinione di Antonio Paolucci,direttore dei Musei Vaticani, rende perfettamente l'idea di quanto il maestro forlivese abbia "pesato" sull'intero Rinascimento.
Dal 29 gennaio al 12 giugno, la sua città natale, Forlì, lo celebra con la più completa esposizione che mai gli sia stata dedicata. Al San Domenico saranno riunite praticamente tutte le opere "mobili" dell'artista, riunendo anche gli affreschi staccati del colossale ciclo da lui creato per l'abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma, ciclo disperso tra Musei Vaticani e Quirinale.
La mostra proporrà inoltre capolavori dei grandi, da Mantegna, a Piero della Francesca (in mostra anche la sua "Madonna di Sinigaglia"), Bramante e Berraguete, da cui Melozzo trasse insegnamenti e suggestioni o che, come il Beato Angelico, Mino da Fiesole, Antoniazzo Romano, frequentò nella Roma pontificia. Infine un ampia sequenza di opere, selezionate per precise affinità, di artisti che a lui si ispirarono, in particolare Raffaello presente in mostra con un nucleo strepitoso di capolavori, e che di lui furono allievi, e tra tutti il Palmezzano.
Insieme a opere di Perugino
, Benozzo Gozzoli, Paolo Uccello, a comporre una emozionante carrellata di grandi interpreti di uno dei momenti più felici della storia dell'arte.
La mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, è curata da Antonio Paolucci, Daniele Benati e Mauro Natale. L'allestimento sarà curato dallo Studio Wilmotte et Associes di Parigi e Lucchi & Biserni di Forlì.

Informazioni e prenotazioni:
HYPERLINK "http://www.mostrafiori.com" www.mostramelozzo.com
Mostra tel. 199 199 111
Visite guidate e laboratori tel. 02 43 35 35 25 HYPERLINK "mailto:servizi@civita.it" servizi@civita.it
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